“Ti cullo io” “Cambio il pannolino alla bimbola” “Ti do il ciuccio”
Quanto è bella la mente del bambino. Quanto apprende. Quanto assorbe. Ed è in questi piccoli gesti quotidiani che possiamo vedere, sentire ed osservare quanto forte percepiscano i comportamenti dell’adulto. In questi momenti mettono in atto ciò che vedono e sentono ogni giorno. Esternano quello che hanno assimilato osservando le azioni degli adulti di riferimento. Si prendono cura; e la cosa più bella di questo prendersi cura, è che lo fanno giocando. Nel modo in assoluto più puro e vero. Ci mettono impegno, delicatezza e amore. Ed è meraviglioso perché tutto ciò ci dice che forse, noi adulti tutti, stiamo facendo un ottimo lavoro di CUORE. 🥰
Leggere è importante. Perché? Perché ci aiuta a conoscere il mondo, a conoscere noi stessi. Ci permette di sentire, di provare emozioni. Di immedesimarci nei personaggi. Di sviluppare ed allenare, inconsciamente, l’empatia. Leggere ci permette di meravigliarci sempre. Anche se la storia l’abbiamo sentita e risentita più volte. Leggere ci permette di condividere tutti insieme un momento tanto importante e carico di significato, quanto divertente e leggero allo stesso tempo. Perciò leggere, oltre che alla mente, fa bene al cuore.
Nel corso di una gravidanza il corpo di una donna è soggetto a notevoli cambiamenti. Mese dopo mese, infatti, il pancione si prepara ad ospitare il feto che cresce sempre più. La postura subisce delle importanti modificazioni perché il peso della pancia fa sì che il centro di gravità sia dislocato in avanti: spesso, questo peso spinge in avanti la colonna, con conseguente tensione della zona lombare e assunzione di posizioni scorrette, che provocano dolori anche al dorso, alla zona lombare, alle spalle, e gambe.
Durante la gravidanza, è importante quindi mantenere sempre una postura corretta, una buona mobilità ed elasticità, e porre attenzione alla posizione che il corpo assume, in stazione eretta ma anche seduta. Il peso della pancia può indurre a curvare in avanti la colonna, facendo avvertire cosi dolori sparsi.
Statisticamente il 75% delle donne in gravidanza accusa dolori alla zona lombare e così anche successivamente al parto. Ci sono svariati motivi che causano dolori alla schiena e articolazioni: -aumento di peso -cambiamenti di postura -cambiamenti ormonali -separazione muscolare -stress
La GINNASTICA POSTURALE è utilissima durante la gestazione perché permette di fare movimento, di stare bene con se stesse, di riunirsi in gruppi condividendo momenti di gioia e di supporto nelle giornate più emotivamente altalenanti, di preparare il corpo ai cambiamenti e di limitare i dolori della gravidanza.
Soltanto con la ginnastica posturale e l’attività fisica è possibile rafforzare e mantenere un ottima tonicità muscolare; rafforzare le pareti addominali, le gambe, i glutei, e le braccia per sostenere con forza il nuovo nato cercando di assumere posizioni più corrette durante l allattamento. Propio per questo non è di minor importanza la ginnastica posturale anche dopo il parto, per aumentare la tonicità muscolare, rafforzare addome braccia e mantenere una buona elasticità delle gambe e delle spalle. La ginnastica posturale in gravidanza, oltre che sui muscoli, agisce sull’apparato scheletrico, andando, ad esempio, ad allungare gli spazi intervertebrali o neutralizzando eccessive curvature della colonna, e migliora la capacità di rilassamento e concentrazione utilizzando la respirazione profonda. Inoltre gli esercizi permettono di raggiungere una migliore coordinazione, equilibrio, e riducono anche il rischio di cadute che possono essere pericolose per la madre.
La gravidanza e l allattamento sono momenti magici e speciali ma si sa… possono presentarsi problematiche e svariati dolori, la ginnastica posturale aiuta a mantenere uno stato di benessere fisico, sia prima che dopo il parto, e anche psicologico, e un appuntamento di sfogo, svago, supporto, e sostegno.
Testo a cura di Sonia Peyrot Naturopata, massoterapista, trainer di ginnastica posturale
In uno spazio educativo, genitori e bimbi hanno passato un pomeriggio insieme tra la scoperta dei nuovi spazi, giochi e scambio di parole tra i genitori, a cura di Silvia Pietrolini
È tempo di ricominciare. È tempo di riprendere la routine. È tempo di riconnettersi agli spazi. È tempo di riabbracciarsi. È tempo di divertirsi nuovamente tutti insieme. È tempo di correre di nuovo mano nella mano. È tempo di ricondividere le giornate.
È una giornata faticosa. È una giornata di un tempo lento. Preziosissimo. È un tempo solo per noi. 🌈
“Mi metto lo zaino e vado a fare la spesa” “Ciao maestra, io vado a lavorare!” “Guarda, ho cucinato la pizza”
Mi immedesimo in qualcosa, in qualcuno, in un mestiere, in un’azione. Faccio finta di essere, faccio finta di cucinare, faccio finta di lavorare, faccio finta di fare qualcosa. Qualcosa che ho visto fare da mamma o papà, che ho visto all’asilo, qualcosa che mi immagino che si faccia nel modo che piace a me. Condivido un momento con i miei amici, ci organizziamo, mettiamo in atto dei meccanismi di fantasia e di immaginazione collettiva. IMPARO, nel modo più semplice e bello che ci possa essere: GIOCANDO. Ma sopratutto mi DIVERTO 🤍
Un momento tanto atteso, un momento forse ricco di aspettative, che però in realtà si può definire con due semplici parole: SEMPLICITÀ e CONDIVISIONE. Due termini che ormai ci appartengono. Due termini che ormai compaiono in ogni nostra giornata, in ogni momento della nostra quotidianità. E perché non far diventare anche la festa di Natale un momento che appartiene alla nostra quotidianità? Nessuna recita. Nessun copione scritto. Nessuno stress, né per genitori, né per educatrici, ma sopratutto per i bambini. Solo un semplice momento di condivisione, di convivialità, di immersione nel mondo nido. Esplorare gli spazi, stare insieme ai propri figli nel posto in cui passano gran parte della loro giornata, rende questa festa, apparentemente banale, un attimo carico di emozioni. Sicuramente un po’ di brusio si è fatto sentire, visto il gran numero di famiglie presenti, ma speriamo che ciò che è rimasto di più sia la bellezza di questi istanti passanti INSIEME. 🎅✨🤍
Questa è una domanda che spesso ci viene posta. La risposta non è così banale come si può pensare. Non andiamo in centro perché non sappiamo dove andare, non andiamo in centro o al mercato perché non sappiamo cosa fare. Andare in centro per noi vuol dire andare a casa. Vuol dire andare in un luogo conosciuto. Vuol dire passeggiare in un posto nel quale ci sentiamo bene, dove ci divertiamo. Un luogo in cui sappiamo quali sono le regole da rispettare. Un luogo con persone ormai conosciute. Un luogo in cui impariamo sempre qualcosa di nuovo. Un luogo in cui non ci stanchiamo mai di andare, di osservare di conoscere, di esplorare. Un luogo dal quale torniamo sempre con un bagaglio personale un po’ più arricchito.
Pinerolo è la nostra (perché sì è anche un po’ nostra) città felice. 🌈
Addormentarsi, lasciarsi andare in un luogo che non è casa, non è mai così scontato e banale. Implica un abbandonarsi completamente al tempo, alle fatiche della giornata. Richiede fiducia e serenità. Il nido, anche se non è casa vera e propria, è un posto che ormai fa parte di tutte le nostre giornate, in cui ci sentiamo al sicuro, ed è proprio qui che possiamo fidarci e lasciarci andare per sognare un pochino. 💖