Nostro sì, perché un po’ ci appartiene ormai. Perché ci ritroviamo.
Perché ci sentiamo parte integrante di ogni sua piccola sfumatura: dai parchi alle strade, dalla natura alla città.
Ed anche se fa parte della nostra quotidianità, il territorio ci regala sempre delle emozioni bellissime: è sempre fonte di stupore, di bellezza, di meraviglia, di stimoli, di curiosità. E noi siamo pronti, ogni volta, con lo stesso entusiasmo, ad accogliere tutto questo e farlo diventare parte integrante del nostro essere, arricchendone il bagaglio.
Impariamo tanto da ciò che ci sta intorno, dalla natura, dalla città, dalla società. Diventare cittadini consapevoli inizia proprio così, da qui. Da quello che viviamo ogni giorno, insieme.
Si parla spesso di ambiente come terzo educatore: ecco, è proprio questo quello che si intende. L’ambiente intorno a noi rilascia stimoli costanti, cattura l’attenzione, allena la cura, l’osservazione e la condivisione. Mette in gioco ogni senso dell’essere umano. E se vissuto quotidianamente, costruendoci all’interno la propria identità, diventa un luogo di apprendimento a tutto tondo. Portare il dentro fuori, ed il fuori dentro, ci permette di dare continuità a quella che è la nostra esperienza educativa e di vita.




















